La Scuola
La Scuola Musicale di Milano (SMM) nasce nell’ottobre 1891 dall’iniziativa di alcuni cittadini milanesi che desideravano assicurare un’educazione ai loro figli. Oggi, la SMM è la più antica realtà musicale privata in Italia: da 127 anni occupa un posto di riguardo nel campo dell’insegnamento accanto alle maggiori istituzioni musicali della città e questo senza alcun tipo di contributo economico pubblico.
Parlare della SMM significa ripercorrere un secolo di cultura musicale a Milano; da qui sono passati importanti nomi della Milano musicale del Novecento: Paolo Delachi, Mario Tarenghi, Virgilio Ranzato, Carlo Pedron, Gianbattista Nappi, Fausto Torrefranca, Giulio Cesare Sonzogno, Carlo Vidusso, Federico Mompellio, Giampiero Tintori, Miguel Ablonitz, Giorgio Gaslini, Ruggero Chiesa, Alberto Soresina, Angelo Corradini.
Dai quarantatré iscritti dell’esordio, la Scuola è passata oggi a più di trecento alunni, provenienti da oltre quaranta paesi, e vanta la collaborazione di più di cinquanta professionisti, tra cui solisti di fama internazionale, musicisti da camera e professori d’orchestra del Teatro alla Scala di Milano, pedagogisti, studiosi e musicologi. Nel corso degli anni la Scuola ha rappresentato una sicura base di formazione per allievi poi divenuti professionisti della musica nei settori più vari.
In oltre cento anni di attività, ha saputo adeguarsi costantemente ai mutamenti e alle esigenze della società, tanto da potersi definire “Scuola su misura”. La SMM dà la possibilità di studiare musica agli studenti stranieri provenienti da tutto il mondo tramite certificato di frequenza valido al fine di ottenere il permesso di soggiorno per studio.
Paola Nigris, Enrico Piccini, Antonio Polignano.
1891 – La Fondazione
1891 – La Fondazione
Nel mese di ottobre del 1891 nasce La Scuola Musicale di Milano dall’iniziativa di alcuni cittadini milanesi che desideravano assicurare un’educazione musicale ai loro figli. La SMM diventa così la più antica scuola di musica privata in Italia, distinguendosi fin dall’inizio per la sua missione educativa e per il fatto di operare senza alcun tipo di contributo economico pubblico. Dai quarantatré iscritti dell’esordio, la scuola inizia il suo percorso di crescita nella Milano di fine Ottocento.
XX Secolo – Lo Sviluppo e i Grandi Maestri
Durante tutto il Novecento, La Scuola Musicale di Milano diventa un punto di riferimento per la cultura musicale milanese. Da qui passano importanti nomi della Milano musicale del Novecento: Paolo Delachi, Mario Tarenghi, Virgilio Ranzato, Carlo Pedron, Gianbattista Nappi, Fausto Torrefranca, Giulio Cesare Sonzogno, Carlo Vidusso, Federico Mompellio, Giampiero Tintori, Miguel Ablonitz, Giorgio Gaslini, Ruggero Chiesa, Alberto Soresina, Angelo Corradini. Questo periodo consolida la reputazione della scuola come fucina di talenti e centro di eccellenza musicale.
1991 – Il Centenario e la Pubblicazione Storica
Nel 1991, in occasione del centenario della fondazione, viene pubblicato il volume commemorativo “La Scuola Musicale di Milano. 1891-1991” di Ettore Borri e Antonio Polignano, edito da Mazzotta. Il libro, di 256 pagine con prefazione di G. Gavazzeni e G. Tintori e varie illustrazioni, documenta ufficialmente la storia centenaria dell’istituzione, rappresentando una pietra miliare nella preservazione della memoria storica della scuola.
Oggi – Continuità e Internazionalizzazione
Oggi la Scuola è passata a più di quattrocento alunni provenienti da oltre quaranta paesi del mondo. Essa vanta la collaborazione di più di cinquanta professionisti, tra cui solisti di fama internazionale, musicisti da camera e professori d’orchestra del Teatro alla Scala di Milano, pedagogisti, studiosi e musicologi. Dal 2018 la SMM ha avviato una collaborazione con il Conservatorio di Milano per i Corsi Pre Accademici, confermando il suo ruolo di eccellenza nell’educazione musicale italiana.
Staff Direttivo

Enrico Piccini
Violino, Progetto ARCHIbaleno, Violino (SUZUKI)
Violinista, abilitato al 5° livello di insegnamento col metodo Suzuki, è docente di violino Suzuki e violino tradizionale.
Svolge attività didattica da oltre 20 anni alternando collaborazioni con le principali realtà lirico sinfoniche italiane quali: Teatro G. Verdi di Trieste, Teatro la Fenice di Venezia, Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Orchestra del Teatro alla Scala, Orchestra filarmonica del Teatro alla Scala.
Dal Settembre 2023 è direttore didattico della Scuola Musicale di Milano.

Antonio Polignano
Armonia, Storia della Musica, Teoria e solfeggio, Contrappunto Rinascimentale
Antonio Polignano è nato a Milano dove si è laureato in Lettere Moderne presso l’Università Statale, e diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio “G. Verdi”.

Paola Nigris
Direttrice organizzativa e commerciale
Proveniente da studi umanistici, affiancati da una grande passione per la musica, si occupa della Direzione Organizzativa e Commerciale della Scuola Musicale di Milano dal 2013, in collaborazione con la Direzione Artistica e Didattica rappresentata dai Professori Piccini e Polignano
La cronologia nel dettaglio
1891. Nasce il 15 ottobre come “Società anonima cooperativa a capitale illimitato”. La sede è in via Carlo Alberto, 16 (l’attuale via Mazzini). Vengono impartite lezioni di pianoforte, canto, violino e teoria musicale. Gli alunni sono 43. Direttore Giulio Torriani. Presidente onorario il conte Ludovico Melzi, già presidente del Regio Conservatorio. Il primo saggio della Scuola si tiene lunedì 11 luglio alle ore 2 pomeridiane presso il salone della Famiglia Artistica in via San Paolo, 10.
1892. Dal 1° di febbraio la Scuola si trasferisce in sei locali in via Lupetta, 2. Gli allievi sono saliti a 70. Agli insegnamenti esistenti si aggiungono violoncello, contrabbasso e flauto traverso.
1893. In ottobre, nuovo cambio di sede: via Unione, 12.
1894. Istituiti i nuovi insegnamenti di Arpa, oboe, clarinetto e fagotto.
1896. I saggi estivi si tengono per la prima volta presso il salone dell’Istituto dei Ciechi, in via Vivaio: una tradizione che si manterrà fino agli Sessanta del Novecento.
1900. Gli allievi sono ora 165 di cui 132 di pianoforte, 27 di violino, 1 di violoncello, 15 di armonia, 4 di contrappunto, 1 di flauto. Le prime allieve di pianoforte che hanno concluso gli studi, ottengono anche il diploma presso il Regio Conservatorio di Milano.
1904-1905. Viene istituito il corso di Storia della Musica e del Pianoforte, tenuto da Gian Battista Nappi, critico del quotidiano “La Perseveranza”.
1908. Il 28 dicembre Giulio Torriani lascia la direzione della Scuola a Mario Tarenghi, allievo di Alfredo Catalani e già insegnante di composizione e pianoforte presso la Scuola, e la cattedra di armonia a Paolo Delachi.
1910. Il conte Guido Carlo Visconti di Modrone diviene il nuovo Presidente onorario della Scuola.
1915-1918. Nonostante la guerra gli allievi sono ormai circa 200. In questi anni vengono nominati Virgilio Ranzato (violino) e Carlo Lonati (pianoforte).
1922. La Scuola si traferisce in uno stabile di proprietà, sito in via Conservatorio, 32 a un centinaio di metri dalla sede del Regio Conservatorio.
1927. Fausto Torrefranca lascia l’insegnamento di Storia della Musica, sostituito da Elisabetta Oddone.
1929. Viene inaugurata la “Sala per accademie e concerti” che ospiterà, negli anni a venire, numerose manifestazioni musicali tra saggi, esercitazioni interne e concerti.
1931. La Scuola festeggia i quarant’anni. Il salone dei concerti viene ufficialmente intitolato al compositore milanese Giambattista Sammartini. In linea con le tendenze del momento, la Scuola promuove concerti per la riscoperta e la valorizzazione della musica strumentale e antica italiana (musiche di Monteverdi, Corelli, Benedetto Marcello, Vivaldi). La Scuola ha circa 400 allievi.
1935. Mario Tarenghi lascia la direzione della Scuola: gli subentra Nicola Janigro. Capace organizzatore Janigro promuove “I mercoledì musicali” e ospita nel salone della Scuola la serie di concerti di “Un’ora di musica” a cura di Giorgio Favaretto. Tra gli insegnanti troviamo Guido Farina (Armonia, contrappunto e fuga), Giulio Confalonieri (Analisi armonica e Storia e studio delle forme) e Gaspare Scuderi (Storia della Musica).
1938. Janigro lascia la direzione della Scuola che passa a Edgardo Corio.
1940-1945. Anni di crisi: La Scuola vende lo stabile di via Conservatorio, 32 (che sarà demolito poco dopo per il riassetto della zona previsto dal piano Albertini) a Natale Gallini e si trasferisce presso l’ex Seminario di corso Venezia, 11. Nell’ottobre del 1940 gli alunni sono ridotti a 79, con solo nove insegnanti. Nel ’41, l’anno del Cinquantenario, Corio lascia la direzione che passa a Paolo Delachi. Presidente della Scuola è il conte Gian Carlo Dal Verme. I bombardamenti del ’43 e la mancanza di combustibile rendono difficile lo svolgersi regolare delle lezioni, che sono concentrate in soli due giorni, ma la Scuola non chiude.
1946. La Scuola riprende gradualmente quota: tra gli insegnanti figurano Federico Mompellio (Storia della Musica), Carlo Vidusso (pianoforte) e Ruggero Chiesa (chitarra classica; all’epoca inesistente nei Conservatorii di musica); in seguito sarà affiancato da Amleto Tempestini e da Miguel Ablonitz, dalla cui classe uscirà Aldo Minella.
1948. Viene aperta una nuova classe di composizione affidata ad Alberto Soresina. Negli anni successivi i saggi di composizione diverranno una consuetudine.
1955. La Scuola è nuovamente in crescita, gli allievi sono saliti a 173. In questi anni studiano alla Scuola Alberto Zedda, Marcello Conati ed Edoardo Mü
1958. Con la scomparsa di Paolo Delachi la direzione passa nelle mani di Giulio Cesare Sonzogno. Viene istituito un corso di Jazz affidato a Giorgio Gaslini.
1967. Si tenta senza successo una fusione della SMM con La Scuola Civica di Milano (allora “Civica Scuola di Canto Corale e Strumenti a Fiato”). Cambio di ragione sociale: da Società cooperativa a S.r.l. Co-amministratori Gian Carlo Dal Verme e Alessandro Santinelli, di fatto i proprietari della SMM.
1968. Lasciati i locali dell’ex Seminario, la Scuola trasloca in Foro Buonaparte, 60; conta ormai 291 allievi e 24 insegnanti. Oltre che al salone dell’Istituto dei Ciechi, i saggi si tengono al Teatro delle Erbe, alla Sala Puccini del Conservatorio e all’Auditorium Lattuada, presso la Scuola Civica di Musica.
1976. Scomparso Sonzogno, la direzione passa ad Angelo Corradini, da tempo insegnante di Armonia presso la Scuola.
1980. Con le dimissioni di Santinelli, la SMM passa nelle mani del conte Dal Verme, ma le condizioni economiche divengono sempre più precarie.
1984. Corrado Abriani, ex contrabbassista dell’orchestra del Teatro alla Scala, allora insegnante presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, rileva la proprietà della Scuola e avvia una radicale opera di rinnovamento, ristrutturando i locali di Foro Buonaparte, sostituendo i vecchi strumenti e acquistandone di nuovi (fortepiano, clavicembalo, clavicordo, arpa), assumendo accanto al preesistente corpo docente nuovi insegnanti, introducendo nuovi corsi di strumento e adeguando i programmi di studio a quelli adottati nei conservatori.
1988. Dopo la morte di Angelo Corradini, Corrado Abriani assume anche la carica di direttore.
1991. La SMM celebra i cento anni dalla fondazione. Viene organizzato un concerto commemorativo presso il Teatro delle Erbe e pubblicato un libro a cura di Ettore Borri e Antonio Polignano. Con il nuovo anno scolastico viene istituito il corso di tastiere storiche (clavicordo, clavicembalo, fortepiano) tenuto da Emilia Fadini, che negli anni a venire costituirà una vera e propria sezione di Musica Antica.
1994. Con la scomparsa di Corrado Abriani, la SMM passa nelle mani della moglie, signora Maria Teresa Filippi, cantante lirica. La Scuola organizza il «I Concorso Nazionale di Violino e Violoncello» che l’anno successivo sarà affiancato dal «I Premio Nazionale di Contrabbasso “Corrado Abriani”».
1995. La Direzione della Scuola passa a Ettore Borri che la manterrà fino al 2001.
1999. La legge di riforma dei Conservatori (21 dicembre n. 508) priva la S.M.M. di un serbatoio naturale di allievi, ora costretti a iscriversi per potere sostenere gli esami. Si cercano nuove risorse aprendo alla didattica infantile.
2000-2007. In questi anni la SMM si segnala per una serie di iniziative di carattere artistico e sociale con concerti negli ospedali, nelle case di riposo a Milano e in provincia e l’istituzione del concorso di canto «La Musica è Vita», promosso dall’Associazione Italiana contro la diffusione della droga» con il contributo del «Lions Club Milano Ambrosiano». La Direzione della Scuola passa ad Antonio Polignano, che la conserverà fino a oggi.
2010. La S.M.M. apre ai corsi di musica leggera. Inizialmente batteria e canto e in seguito anche chitarra e pianoforte.
2012. Laura Peco affianca Antonio Polignano nella direzione della Scuola.
2013. L’anno scolastico viene inaugurato da un concerto tenuto dai docenti, presso la Sala del Grechetto di Palazzo Sormani, che rinnova le antiche tradizioni della S.M.M.
2015. In maggio la Scuola si apre ufficialmente alla didattica Suzuki. Vengono istituiti inizialmente i corsi di arpa, di violino e violoncello. Nel corso degli anni si aggiungeranno gli insegnamenti di pianoforte, chitarra classica, viola e flauto traverso. Il nuovo anno scolastico si apre nei nuovi locali della Scuola in via San Barnaba 28/A, presso l’Istituto Zaccaria di via della Commenda.
2021. La S.M.M. diviene proprietà dei Chierici Regolari di San Paolo detti Barnabiti.
2023. Laura Peco lascia la direzione della Scuola; le subentra Enrico Piccini.
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